FERROLI SI RILANCIA E RIPARTE!

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Aziende. Ferroli, emergenza finita «Il 2019 anno del rilancio»
VERONA – L’emergenza è finita, la presenza sui principali mercati è stata consolidata e quello che è appena iniziato si prospetta come l’anno del rilancio della Ferroli con investimenti in nuove linee e in ricerca e sviluppo, grazie anche a finanziamenti messi a disposizione dal ministero per lo Sviluppo economico. È, in estrema sintesi, quanto emerso dall’incontro organizzato nei giorni scorsi al Mise e al quale hanno partecipato azienda, sindacati e rappresentanti delle Regioni Emilia Romagna, Piemonte e, per il Veneto, l’assessore al Lavoro Elena Donazzan. Si è trattato di un incontro interlocutorio, «di monitoraggio», ha sottolineato Donazzan, «a seguito dell’ingresso di nuovi investitori e capitali avvenuto nel 2016», quando cioè la maggioranza della società passò ad Oxy Capital e Attestor Capital. In una nota Luca Zuccolotto della Fiom Cgil e Luca Mori della Fim Cisl spiegano che «l’azienda ha dichiarato che è sostanzialmente finita la fase di emergenza e di riconsolidamento dei prodotti Ferroli nei principali mercati, avvenuta attraverso la razionalizzazione del portafoglio prodotti, il reperimento di risorse finanziarie anche grazie alla vendita di parte del patrimonio immobiliare, come l’area dell’ex Zuccherificio di San Bonifacio, e la riorganizzazione del lavoro interna». Proprio a San Bonifacio si trova uno dei due grandi impianti di produzione globale, l’altro è in Cina, e a questi si aggiungono gli stabilimenti di Arcole, Pordenone oltre a quello spagnolo di Burgos. Per quanto riguarda lo stabilimento di Ferrara, la direzione sta valutando la vendita del ramo d’azienda. Il gruppo in Italia conta, ad oggi, circa 700 dipendenti, di cui 530 sul territorio veronese. Dall’incontro romano, aggiungono Mori e Zuccolotto, è emerso come «il 2019 si prospetti come un anno di rilancio del gruppo, anche se ci sono alcune preoccupazioni sull’andamento del mercato generale del settore che sta vivendo una fase di rallentamento a causa, in particolare, dei cambiamenti delle politiche energetiche in Cina e in Europa». L’azienda ha dichiarato che nel corso dell’anno verrà implementato un nuovo sistema informatico e gestionale e che verrà installata una nuova linea pilota nel reparto assemblaggio a San Bonifacio. «Il ministero», aggiungono Fim e Fiom, «ha dato la sua disponibilità a finanziare progetti riguardanti la ricerca e lo sviluppo. Tuttavia», hanno sottolineato, «chiediamo chiarezza sul piano industriale di rilancio, con particolare attenzione agli investimenti sui processi produttivi e sulla Ricerca e sviluppo di nuovi prodotti. Vogliamo partecipare attivamente al rilancio dell’azienda. Anche per questo», continuano i sindacalisti, «siamo convinti che sia arrivato il momento di mettere in campo gli investimenti necessari che a nostro avviso non sono più rinviabili, facendo chiarezza sul perimetro delle attività e sul destino dello stabilimento ferrarese». (Francesca Lorandi).

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